Epurazione in Comune – Vendetta 1° atto

(testo integrale Pupia.tv) TEVEROLA. Dopo la sostituzione del comandante dei Vigili Urbani, Sebastiano Picone, del conferimento esterno dell’area tecnica, contemporaneamente allo smantellamento dell’ufficio assistenza, il sindaco e la giunta comunale hanno operato un nuovo provvedimento. E’ di pochi giorni fa la nomina del nuovo responsabile a tempo determinato del settore economico-finanziario ad una professionista proveniente dal napoletano e non in forza quindi all’organico del Comune, in sostituzione del ragioniere capo Carlo Barbato. La vicenda è stata oggetto in Consiglio Comunale di un’accesa dichiarazione dei consiglieri di opposizione. Questi hanno accusato il sindaco Lusini di compiere una vera e propria “ritorsione politica” contro i dipendenti comunali che non lo avevano sostenuto in campagna elettorale (l’ex comandante Picone è fratello del consigliere di opposizione Nicola Picone, il responsabile dell’area tecnica è fratello del capogruppo del consigliere di opposizione ed ex candidato sindaco Gennaro Melillo, nei servizi sociali opera la dottoressa Enza Di Chiara, madre del consigliere di opposizione Menale e sorella del consigliere di maggioranza Maurizio Di Chiara, che erano “contro” alle ultime comunali). Per l’opposizione, se l’intento del sindaco era una riorganizzazione degli uffici, le nomine avrebbero dovuto riguardare tutti i settori, invece vi sono responsabili che, anche se non più meritevoli degli altri, sono stati riconfermati da subito. Il ragionier Barbato, in quanto in questi anni difficili per le finanze di tutti gli enti locali, è riuscito a garantire sempre al Comune di Teverola una solida posizione economica e finanziaria. L’Ente negli ultimi anni ha sempre rispettato il Patto di Stabilità, evitando ripercussioni negative per i cittadini, come per esempio l’aumento delle tasse comunali. Il Comune di Teverola, inoltre, ha ottenuto il riconoscimento di “Comune Virtuoso” in materia di conti pubblici dal Ministero dell’Economia e ciò si è tradotto anche in un premio di ben 132mila euro a vantaggio di tutti i teverolesi. Ma di questo non si è tenuto conto. In una nota recente, proprio il ragionier Barbato fa rilevare agli organi amministrativi che il testo unico degli enti locali stabilisce che i contratti a tempo determinato, fuori dalla dotazione organica dell’ente, possono essere stipulati solo in assenza di professionalità analoghe nell’ente stesso. E nel caso del Comune di Teverola la professionalità esiste ed è ravvisabile, per legge, nella sua persona. Il ragioniere, in qualità di responsabile del servizio finanziario, è presente nell’ente da ben dodici anni e lo stesso sindaco Lusini nel mandato 2004/2009 ed il Commissario Prefettizio, ultimo organo di governo dell’ente, ne hanno confermato l’esistenza conferendogli l’incarico di Responsabile del Settore economico-finanziario. Tuttavia in una delibera di Giunta Comunale, la numero 3 del 26/4/2010, si legge che “né all’interno dell’ente, né nella dotazione organica sono ravvisabili professionalità qualificate cui conferire l’incarico di responsabile del settore economico-finanziario”. Come se Barbato non esistesse. Tra l’altro, il revisore dei conti, Nicola Mottola, in una nota trasmessa al Comune il 19 maggio scorso, ha invitato il sindaco, la giunta comunale, il segretario comunale ed il responsabile del settore amministrativo ad annullare gli atti inerenti il conferimento dell’incarico esterno per il responsabile del settore finanziario. Sembra, però, che l’amministrazione, voglia andare avanti. Dunque, si preannuncia una battaglia legale.

L’opposizione chiede l’intervento del Prefetto

(testo integrale da Pupia.TV) TEVEROLA. I consiglieri di opposizione del “Patto per Teverola”, Gennaro Melillo, Tommaso Barbato, Antonio Menale, Nicola Picone e Biagio Pezzella, si rivolgono nuovamente al Prefetto per denunciare l’illegittimità del nuovo Consiglio comunale.

Denuncia contenuta in un documento depositato, tra l’altro, agli atti dell’ultima seduta consiliare tenutasi l’altra sera, durante la quale hanno ancora una volta abbandonato l’aula.

“Il 23 aprile scorso – si legge – abbiamo inviato in Prefettura la richiesta di annullamento della seduta di insediamento del nuovo Consiglio, svoltasi il 18 aprile scorso, dal momento che non erano stati eletti i componenti della commissione elettorale, come previsto dalla normativa. Il Prefetto, in data 6 maggio, chiedeva al sindaco e al segretario comunale i motivi di tale mancata elezione della commissione, prevista dall’articolo 41, comma 2, del Tuel, proprio in occasione della seduta di insediamento di un nuovo Consiglio. Anche noi abbiamo chiesto notizie in proposito, ed il segretario comunale ci ha riferito verbalmente di non aver ricevuto alcuna comunicazione del Prefetto. Solo in data 11 maggio tale nota è stata portata a nostra conoscenza. Ciò evidenzia un comportamento teso ad insabbiare quanto da noi denunciato, nascondendo le determinazioni della Prefettura in merito, e ad ostacolare l’attività dei consiglieri di minoranza”.

I consiglieri poi ricordano che lo scorso 30 aprile si è tenuto un ulteriore Consiglio comunale con all’ordine del giorno il bilancio di previsione 2010, durante il quale, gli stessi, oltre a ribadire la mancata elezione della commissione, contestavano “le ulteriori violazioni di legge circa il mancato rispetto dei tempi di deposito degli atti (15 giorni), così come prescritto dai regolamenti comunali”.

Una serie di circostanze che per l’opposizione avvalorano la tesi che “il Consiglio comunale finora ha operato nell’illegittimità” e che richiedono “un sollecito intervento del Prefetto”.

DOPOELEZIONI: Il Comitato si riorganizza

work_in_progressL’eccellente risultato ottenuto nella scorsa tornata elettorale, che purtroppo, sembra non essere bastato a darci ragione del nostro avversario, ci sprona comunque a mantenere un atteggiamento vigile e irreprensibile nei confronti di una maggioranza intenzionata a perpretare gli abusi tralasciati 2 anni fa per l’insediamento del Commissario Prefettizio. La calorosa manifestazione di assenso ricevuta dai Teverolesi verrà tenuta in considerazione quale perno principale di ogni azione o iniziativa che il Comitato ed il suo Direttivo intenderà portare avanti. Ci scusiamo per il periodo di mancata informazione e vi invitiamo a visitarci costantemente per restare informati e sostenere le nostre iniziative.

Consiglio Comunale, l’opposizione insorge ed abbandona la seduta.

TEVEROLA. Nel pomeriggio di venerdì si è riunito per la seconda volta, dopo l’esito delle ultime amministrative, il Consiglio comunale.

All’ordine del giorno solo l’approvazione del bilancio di previsione 2010. Rimandate, quindi, l’assegnazione delle deleghe agli assessori (nominati nella precedente seduta di insediamento) e l’elezione del presidente del Consiglio comunale. L’attenzione, tuttavia, si è concentrata in particolare sul documento presentato dal gruppo di opposizione consiliare “Patto per Teverola”, composto dal capogruppo Gennaro Melillo, Tommaso Barbato, Antonio Menale, Nicola Picone e Biagio Pezzella, che ha abbandonato l’aula in segno di protesta, ritenendo nulla la prima seduta dello scorso 16 aprile per la mancata elezione della commissione elettorale, che la normativa (Dpr 223/67) stabilisce debba avvenire proprio in occasione dell’insediamento di un nuovo Consiglio comunale. Questione che il capogruppo Melillo aveva segnalato nei giorni scorsi al Prefetto di Caserta, chiedendogli l’annullamento della seduta. Ma venerdì l’opposizione ha sollevato anche altre questioni, a partire dal deposito degli atti relativi all’approvazione del bilancio, che l’articolo 52 del regolamento consiliare stabilisce nel termine non inferiore a 15 giorni anteriori alla seduta dell’Assise. Atti che, hanno sottolineato i consiglieri della minoranza, non sono stati invece depositati nei tempi prescritti. Da qui l’invito al Consiglio di astenersi dalla votazione, considerata “illegittima”. E, ritenendo non valida la seduta di insediamento e tutti gli atti successivi adottati, compresa l’Assise di venerdì, hanno abbandonato l’aula. Non prima, però, di aver dato lettura di un documento di accusa nei confronti della maggioranza guidata dal sindaco Biagio Lusini, che riportiamo:  

“E’ trascorso un mese dall’insediamento di questo Consiglio comunale e il sindaco, dopo la nomina dei componenti della giunta comunale – si noti bene senza deleghe, dunque senza il dovere di svolgere compiti, ma col diritto di ricevere lo stipendio – ha proceduto, senza indugio, all’attivazione delle promesse fatte in campagna elettorale. La maggioranza, riempiendosi la bocca e gli atti di parole tecniche come ‘riorganizzazione degli uffici’, ha dato avvio alla campagna di ‘epurazione’ dell’Ente comunale. Ha mostrato a tutti, a ‘mò’ di pubblico esempio, la fine che può essere riservata a chi, in campagna elettorale, ha ‘osato’ sfidarli. L’azione della maggioranza è stata rivolta esclusivamente a dare subito un messaggio chiaro, forte ed inequivocabile della sua ‘onnipotenza’ e tale da suscitare timore in chi è governato. Infatti – premesso che nell’organico del Comune sono presenti sette figure di responsabili degli uffici o dei servizi e che nessuno ha mai avuto valutazioni negative – non si spiega, se non in quest’ottica, la decisione di confermare la nomina a solo tre ‘responsabili dei servizi’. Mentre si è prontamente provveduto alla sostituzione del comandante dei vigili urbani, del  responsabile dell’area tecnica, alla prossima sostituzione del ragioniere capo e del responsabile dei servizi sociali. Persone che hanno sempre lavorato per il buon funzionamento della macchina amministrativa e che oggi, abusando del vostro potere,  avete sottoposto ad un trattamento umiliante. Che soddisfazione eh? Verognatevi! Avete giustificato la conferma dell’incarico ad un professionista per l’area tecnica con la scusante che avesse già goduto della fiducia del commissario prefettizio. Ma il commissario prefettizio ha dato fiducia e ancor di più riconoscimenti anche agli altri responsabili degli uffici o dei servizi. Dunque, due pesi e due misure. Dimenticate che la nomina dei responsabili degli uffici o dei servizi da parte del sindaco, ed ancor di più l’assunzione di responsabili non di ruolo, è finalizzata a conseguire la migliore organizzazione del lavoro ed assicurare il progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni erogate al pubblico, in conformità ai principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa, secondo l’articolo 97 della Costituzione Italiana. Ma a voi questo poco importa.  La legge, in merito, è vero che riconosce al sindaco un potere discrezionale. Ma discrezionalità non vuol dire illogicità o mancata applicazione del principio del buon senso. ‘Rapporto fiduciario’ certamente non significa fiducia in ‘chi mi ha votato’ e sfiducia in chi non lo ha fatto, ma senza dubbio significa fiducia nelle capacità professionali di chi svolge l’incarico. Questi atti, dunque, non sono altro che una vendetta incivile, indegna, bieca, illegale ed inopportuna per un primo cittadino e per qualunque consigliere comunale. Sono l’espressione evidente di un abuso di potere e rappresentano una plateale violazione, oltre che delle regole di convivenza civile e di buon senso, anche delle disposizioni normative e dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa. State facendo passare questi atti come atti legali, ma non esiste nessuna amministrazione al mondo che sia legittimata alla vendetta. Ma a voi la legge, la giustizia, e figuriamoci le regole civili, non interessano. I vostri atti dimostrano la volontà di considerare la gestione del Comune un affare privato e personale, dove chi vince si sente autorizzato a fare tutto. Però badate bene: i vostri sono atti illegittimi, non ricevono il consenso del popolo di Teverola e contro i quali ci batteremo con ogni mezzo”.

GRAZIE TEVEROLA

THANKS

ORA, O MAI PIU’

La cosa più triste è l’abitudine. Abituarsi che non ci sia null’altro da fare che rassegnarsi, arrangiarsi o andare via.

Chiedo alla mia terra se riesce ancora ad immaginare di poter scegliere. Le chiedo se è in gradi di compiere almeno quel primo gesto di libertàche sta nel riuscire a pensarsi diversa, pensarsi libera. Non rassegnarsi ad accettare come un destino naturale quel che è invece opera degli uomini.

Quegli uomini…… non possono estirpare quel che resta un certezza e, per questo, rimane pure una speranza. Che non è giusto, non è per niente naturale, far sottostare un territorio al dominio della violenza e dello sfruttamento senza limiti. E’ che non deve andare avanti così perche così è sempre stato. Anche perchè non è vero che tutto è sempre uguale: Tutto è sempre peggio.

Perchè la devastazione cresce proporzionalmente con i loro affari……

Perchè è a loro immagine e somiglianza ciò che regna oggi su queste terre e quel che attende domani, dopodomani, nel futuro.

Bisogna trovare la forza di cambiare, ORA O MAI PIU’.

 

Lettera alla mia terra

tratto da “La bellezza e l’inferno”

di Roberto Saviano

a cura del Comitato Civico Patto per Teverola

MELILLO: Lusini fa come i Cinesi…. copia!

Che quel famoso detto: “l’erba del vicino è sempre più verde”, trovasse la giusta collocazione in moltissime circostanze è risaputo, da qui a renderlo addirittura una metafora in un confronto politico c’è di che ridere. E’ pur vero che quando i programmi e le idee non fanno presa su chi ci ascolta, il trucchetto che riesce più facile è quello di copiare le idee dell’avversario (in questo caso, avversario politico) dargli una mano di vernice e farle passare per proprie, un po come facevano un tempo i ladri di biciclette. Da qualche settimana i nostri avversari sembrano aver abbandonato i progetti faraonici dall’indiscutibile fantasia, fiori all’occhiello della loro campagna elettorale, Piscina, Metropolitana e Recupero dell’ex Molino Chirico ed affascinati dalle più fresche e realizzabili proposte contenute nel programma amministrativo della nostra coalizione si cimentano nell’illustrazione di un progetto, ricco di “novità” sfoderando, all’improvviso, proposte sulla Viabilità, sui Parchi di Verde Pubblico, sull’Amministrazione Partecipata ed ultima trovata, la massima forma di democrazia, IL QUESTION TIME. La sostanziale differenza tra le parole e i fatti sta nel modo in cui le idee vengono proposte. Non basta scrivere articoli sui quotidiani ai soli fini propagandistici bensì proporre, come sto facendo io nelle case dei Teverolesi, l’istituzione di Comitati di quartiere che a loro volta eleggano un proprio rappresente, portavoce nel confronto con l’amministrazione che attiverà gli strumenti necessari a ricevere e recepire proposte e problematiche del quartiere di appartenenza. Lo sportello del Cittadino. Il rischio è che una tale confusione di idee ed ideologie, create ad-hoc dai nostri avversari, bravi a mistificare la realtà, possa spingere i cittadini a ritenere fondate la voce di un presumibile accordo tra le parti che in realtà non esiste, non è mai esistito e mai esisterà. Il copia/incolla del nostro programma, a mò CINESI ne è la chiara ed evidente conseguenza della distinzione che in realtà è ben consolidata dalla chiarezza di idee, mai improvvisate e soprattutto frutto di un programma scaturito dalla partecipazione di tutti i cittadini vicini al nostro progetto, sin dall’inizio. Una ultima considerazione da fare è verso i giovani e le loro famiglie, in questi giorni oggetti di offerte di lavoro quasi preconfezionate, lasciando addirittura libera la scelta del salario. Or bene, io ritengo che i giovani siano un bene prezioso e la loro dignità vada salvaguardata e non illusa, le prospettive di lavoro non vanno promesse, bensì create, rendendo partecipi i diretti interessati, sfruttando anzitutto le risorse messe a disposizione dalla Comunità Europea con una seria campagna di sensibilizzazione a sostegno delle aziende già esistenti sul territorio nonché per l’insediamento di nuove realtà produttive che diano la priorità assoluta ai giovani di Teverola. Questa è la differenza tra chi cerca vantaggi dai finanziamenti pubblici per fini sociali e chi si preoccupa delle scadenze dei finanziamenti pubblici anche senza avere idea su come investirli.

PISANO: Rione in strada per la lista Melillo.

Teverola - Mentre in piazza parlava il candidato sindaco della Lista n° 3, l’Avv. Paolo Mattiello, contemporaneamente in via Napoli, meglio conosciuta come Rione Casaluce, una folla di oltre 200 persone spontaneamente si riunivano per manifestare l’affetto al loro candidato, Salvatore Pisano.

Tra i rappresentanti della Lista Patto per Teverola era presente anche il Candidato Sindaco Gennaro Melillo, che intervenendo a varie domende poste dai cittadini del rione, manifestava tutte le buone intenzioni a far sì che si giunga ad un miglioramento della viabilità e della qualità della vita.

IL VOTO E’ SEGRETO

elezioni_schedaSi continua a parlare di piazza gremita, di folla e successo a proposito del comizio elettorale  tenuto da Lusini, svoltosi domenica scorsa, anche se è noto a tutti che è stato un flop. Ma ciò non ha importanza: i cittadini di Teverola, con la loro assenza, hanno ampiamente dimostrato non solo di  non credere più nelle loro favole, ma anche di non essere più disposti ad ascoltarli. Alla storiella, che senza vergogna si ostinano a propinarci, della futura Teverola proiettata nel verde, nel sociale, dove sarà garantita “migliore vivibilità” , quale fattore determinante per il progresso, dove la piscina sarà “il fiore all’occhiello”, dove, etc, etc……. nessuno vuole più dare credito.

I nostri concittadini si sono resi conto, e meno male, che è tempo di cambiare.

L’epoca di Pappagone è finita da un pezzo e sono note a tutti, come ignobili trucchetti, anche le altre storielle, come quelle relative alle minacce di scoprire come si è votato e alle offerte di posti di lavoro, che in tempi di crisi suonano ancora più false, dato che in tutte le aziende i lavoratori sono in esubero(vedi Iperfamila e Molino Chirico).

 

Ci sentiamo in dovere, comunque di ricordare che:

 

1)    Il voto è segreto e nessuno sarà in grado di scoprire come ciascuno di noi abbia votato, basti pensare, che in ogni sezione elettorale votano circa mille persone.

2)    La legge punisce con l’arresto da uno a quattro anni, sia il politico che promette, sia l’elettore che offre il suo voto per un favore e per favore si intende anche danaro e la distribuzione di buoni spesa.

 

In tal senso abbiamo allertato le forze dell’ordine, che vigileranno su ogni abuso.   

ATTENTI A QUEI DUE (LA STRANA COPPIA)

Neanche questa volta ha resistito alla tentazione: IL CEMENTO LO FA IMPAZZIRE.

E così, dopo che il Comitato “PATTO PER TEVEROLA” ha scongiurato il pericolo che privati potessero edificare su parte dell’area Ex Molino Chirico, Lusini rende pubblico il suo progetto di costruire “una palazzina per la realizzazione di un poliambulatorio nella zona antistante il futuro parco comunale”. A questo punto è lecito domandarsi:

Che bisogno c’è di edificare e sprecare ancora una volta danaro pubblico se esistono altri edifici di proprietà comunale inutilizzati? Nella Zona P.I.P. che pure è centrale, ad esempio, il Comune possiede alcuni immobili. Forse Lusini crede che questa zona sia insalubre?

Ci piacerebbe sapere, cosa ne pensa a proposito il candidato alla provincia dott. Francesco Bortone, che ha coniato il termine “cementificazione selvaggia” riferita al nostro territorio e che fino a qualche mese fa, in tempi non sospetti, era il più accanito oppositore dell’ex Sindaco.

Oggi, il dottor Francesco Bortone, candidato alla Provincia e non al Comune,  in compagnia di Lusini si intrufola nelle case a caccia di voti.

Forse si vuole assicurare di persona che non prometta opere di cementificazione o si tratta di uno spudorato scambio di voti?

Coerenti sempre: CEMENTO!

Certo è che l’impegno per il bene pubblico  e sociale non è stato mai la principale occupazione dell’ex sindaco Lusini. E’ sua l’affermazione “negli anni passati abbiamo posto le basi per portare Teverola ad un tasso di vivibilità elevato”.

Ma è una barzelletta? Sicuramente è un’offesa all’intelligenza di tutti noi, che, guardandoci intorno, ci rendiamo conto di quanto si è dato da fare per ridurre il nostro paese in questo stato pietoso.

Le sue sono false promesse: la piscina comunale, progetto già presente nel passato programma elettorale, è diventata oggi il suo “fiore all’occhiello”. Pur standogli a cuore “l’aggregazione, il dialogo, il sano divertimento dei giovani di Teverola”, quando si è presentata l’opportunità “reale”, di far qualcosa di concreto, l’ha senza scrupoli buttata al vento. Negli anni passati, infatti, si potevano cogliere  molte occasioni per dare spazio ai giovani, purtroppo si è scelto di non farlo. Bastava veramente poco, ma forse era chiedere troppo, visto che la preoccupazione per il sociale sta a Lusini come il diavolo all’acqua santa. Ciò, che in tutti questi anni è mancato, è dovuto semplicemente al suo amore spassionato ed esclusivo per il cemento: Le cose semplici, dove non è prevista alcuna costruzione, non gli interessano.

Ecco dunque la sua proposta di “piscina” con annessi negozi e locali, nel luogo in cui, dopo tanto costruire, ragionevolezza vorrebbe che restasse finalmente un po’ di verde.

Patto per Teverola, ha previsto in quel posto un parco, dove tutti possono accedere e svagarsi (il cui progetto di massima è già pronto e visionabile presso la nostra sede). Si tratta di un’opera realizzabile in brevissimo tempo, meno dispendiosa, più utile e rispondente alle vere esigenze della nostra città.

I MOTIVI DI UNA SCELTA

CandidatiLa differenza tra stato democratico e stato tirannico è essenzialmente questa: lo stato tirannico è lo stato chiuso, in cui, tutto ciò che la politica esercita, è in qualche modo dichiarato e nello stesso tempo tenuto nascosto. Lo Stato democratico è lo stato dell’assoluta trasparenza, perché l’interesse dello stato coincide con quello dei cittadini.

Il rispetto delle regole o leggi di uno stato democratico è essenziale per la sua esistenza, oltre che per il corretto funzionamento della democrazia stessa.

La violazione delle leggi, dunque è un “atto molto grave”, soprattutto se viene da chi ci governa. E’ grave, ad esempio, che un sindaco, come Lusini, prenda decisioni arbitrarie (come quello del parere favorevole sulla costruzione a Teverola della centrale a biomasse), senza consultare l’organo che, “per diritto” aveva il potere di esprimersi: “il Consiglio Comunale”. Il suo sostenere che “era un atto dovuto”, è una banale quanto inutile giustificazione, poiché resta il fatto “grave e sostanziale” che “per legge” il suo atto “è un abuso” e si è tradotto in un danno per tutti.

Purtroppo questo non è stato l’unico e poco trasparente atto tirannico del suo mandato, ricordiamoci per esempio, del suo personale tentativo di realizzare a Teverola un impianto di compostaggio, chiedendo fra l’altro, un finanziamento regionale di circa “2 milioni di euro”.

Gli assessori, i consiglieri e i cittadini ne sono venuti a conoscenza solo a luglio 2009, grazie ad un manifesto di un consigliere regionale.

E’ lecito quindi interrogarsi su quanti abusi sono stati commessi, senza che nessuno sapesse. Sono stati metodi “per nulla collegiali”, che hanno caratterizzato l’attività amministrativa di Lusini, a spingere diversi esponenti della ex maggioranza ad intraprendere un percorso politico contrapposto a quello di Lusini. Essi sono stati accusati di essere distratti, ma non si è trattato di “distrazione” e l’ex sindaco lo sa bene: il suo è stato un vero e proprio “operare nascosto” .

Il solo rammarico è quello di avergli dato fiducia ed essere stati gabbati, come del resto, la maggioranza della popolazione. Sono persone perbene, i cui conti in banca e situazioni patrimoniali non sono mutati e che non hanno alcun interesse a “spartirsi una fetta più grande”, come dall’altra parte si accusa. Infatti, se questo fosse stato il loro intento, non avrebbero abbandonato il “carrozzone”: avevano la strada in discesa. Sono persone cui va riconosciuto il coraggio di cambiare e di intraprendere da zero una strada difficile, ma totalmente nuova e pulita che gli potrà permettere di realizzare finalmente qualcosa di buono per la comunità.

Questo è stato lo spirito con cui è nato il comitato civico, cui si sono aggiunte sempre più numerose persone oneste di ogni estrazione politica. Da qui è nata la lista “PATTO PER TEVEROLA” composta  da persone inserite nel mondo del lavoro e che sono per la maggioranza giovani, animati dalla voglia comune di fare e di dare un futuro diverso a questa città.

A testimonianza della serietà ed onestà del loro impegno i candidati della lista “Patto per Teverola” hanno deciso, senza alcuna esitazione di aderire alla proposta dell’Avv.Mattiello di istituire a Teverola “L’ANAGRAFE PATRIMONIALE” degli eletti, che permetterà ai cittadini di conoscere la situazione patrimoniale degli amministratori prima e durante il mandato.

La legalità e la trasparenza, infatti, devono sempre essere alla base di un’amministrazione pubblica, per evitare che diventi facile terreno per abusi e atti criminosi.

NOI FACCIAMO POLITICA E CONDANNIAMO OGNI FORMA DI DILAZIONE

Il confronto elettorale di questi ultimi giorni è animato da un’intensa attività mediatica che ci vede spesso oggetti di critiche anche dai toni accesi.

Ho appreso, con dispiacere, questa mattina della diffusione di un volantino anonimo che nulla ha a che vedere con il confronto elettorale che ci vede impegnati da qualche settimana.

Esprimo, su quanto accaduto l’opportuna e dovuta solidarietà.  

 

 

Gennaro Melillo

Candidato alla Carica di Sindaco

PATTO PER TEVEROLA

I Cittadini di Teverola devono sapere che:

LOGO-PATTO-PER-TEVEROLAPochi mesi fa vi è stata l’installazione di una nuova centrale a biomasse nel nostro territorio comunale, nella zona ASI e precisamente nel terreno appartenente alla Società Molini Campani S.p.A..

Il 30 giugno 2008 ed il 4 dicembre 2008, come da verbale della Giunta Regionale della Campania (visionabile sul sito internet della Regione Campania) si sono tenute due conferenze di servizi, in cui l’allora Sindaco Lusini ha espresso parere favorevole a nome dell’amministrazione comunale di Teverola,  all’installazione del nuovo impianto di produzione di energia elettrica, richiesto dal consorzio Alimonti Energia, da ubicarsi nel Comune di Teverola. Questa è una delle tante decisioni che l’ex primo cittadino ha preso in segreto ed in maniera del tutto arbitraria. Il parere infatti, non è stato sottoposto al vaglio della Giunta Comunale ne tantomeno del Consiglio Comunale. Lo scopo, evidentemente era quello di celare l’operazione alla popolazione di Teverola, che invece aveva tutto il diritto di sapere e discutere su ciò che avrebbe inciso ulteriormente sulla sua “SALUTE”. Una Centrale, seppure a biomasse, produce ossido di carbonio, polveri sospese, ossidi di azoto, polveri sottili, formaldeide, benzene, idrocarburi, diossine… veleni, insomma, che vanno ad aggiungersi agli altri ormai presenti, aggravando una situazione già compromessa.

Il nostro “ex Sindaco” in questa occasione, addirittura, non ha fatto alcuna richiesta di risarcimento per il danno ambientale prodotto dalla centrale alla “Alimonti”….. è un ingenuo?

Agli inizi di Giugno 2009 è stata rilasciata alla Alimonti Energia S.p.A., dal Comune di Teverola, una variante in corso d’opera al permesso di costruire. Il “misfatto” si è dunque perfezionato in piena campagna elettorale, mentre “l’alter-ego” dell’ex Sindaco Lusini, l’assessore all’ambiente Dario Di Matteo, senza alcun pudore, dava il via ad una campagna affissionale 6×3 (quelli che si vedono su strada, per intenderci) che in maniera molto rassicurante inneggiavano “L’AMBIENTE E’ LA PRIORITA”.

METROPOLITANA, Melillo: “un progetto ancora privo di fondi!”

melillo-verde(da pupia.tv) TEVEROLA. Il candidato sindaco di “Patto per Teverola”, Gennaro Melillo, replica al suo avversario Biagio Lusini sulla realizzazione della stazione metropolitana a Teverola. “Premesso che la realizzazione di un’opera importante come la Metropolitana è un auspicio che tutte le amministrazioni si augurano di poter usufruire durante la propria attività amministrativa, – afferma Melillo – non capisco perché qualcuno si vuole arrogare la paternità e farne una strumentale propaganda del proprio programma elettorale”. “La realizzazione della Metropolitana non è un progetto comunale bensì nazionale di pubblica utilità, – continua Melillo – continua dove i Comuni interessati hanno il solo compito di indicarne le stazioni di fermata e le soluzioni più idonee per arrecare il minore disagio ai propri cittadini”. “Bisogna aggiungere – conclude il candidato sindaco – che la tratta di cui si parla ovvero il percorso che congiungerebbe l’attuale stazione di Aversa Centro alla nostra città che attraverserebbe in sotterranea tutta Via Roma per uscire in sopraelevata all’altezza della vecchia stazione Alifana non è altro che un progetto preliminare in fase di approvazione definitiva senza alcun stanziamento di fondi a sostegno e quindi l’ennesima dimostrazione di mancanza di idee concrete ed innovative per il vero sviluppo sociale e culturale della nostra città”.

Melillo: “Nessun personalismo, parliamo di fatti”

melillo-fucsia(da pupia.tv) TEVEROLA. Secca la replica della lista civica “Patto per Teverola”, che non ci sta a sentirsi apostrofata “menzognera e scorretta” dall’ex assessore Dario Di Matteo. “Nessuno attacca la vita privata di Di Matteo. – afferma il candidato sindaco Gennaro Melillo Abbiamo scelto di abbandonare i vecchi copioni e pensare a scriverne uno nuovo, dove la gente di questa città sia la protagonista, non come dice Di Matteo. Nessuno gli ha mancato di rispetto, se è di rispetto che si vuol parlare. Le osservazioni manifestate fanno parte di una campagna elettorale dove ognuno di noi ci mette la faccia e qualche volta la dignità e si batte per evidenziare gli errori commessi da chi ha mal governato questa Città. Creare un problema per poi proporre una soluzione è un’abile ‘strategia di marketing’ ma certamente non si addice al mestiere dell’amministratore pubblico. Crediamo sia giusto sottoporre all’attenzione dei cittadini di Teverola l’assenza di Di Matteo in temi importanti, come quelli della viabilità, dell’ambiente o della sostenibilità di progetti collettivi, e poi il suo improvviso ‘materializzarsi’ in campagna elettorale, con comunicati ad effetto. Questo non è gettare fango sull’avversario bensì avere il coraggio di manifestare il proprio dissenso e da questo ripartire per cambiare, per voltare pagina, per dire basta alle prese per i fondelli”.

“Si parla di demagogia, – aggiunge Melillo – di promesse che restano parole, di strumentalizzazione del cittadino a discapito dell’avversario, ma Di Matteo parla per esperienze personali? Io credo che manifestare amore per i cittadini e la propria città non significhi ricordarsi del proprio elettorato solo in campagna elettorale, ma essere presenti e disponibili anche nei confronti di chi non ti ha votato. Solo così si conquista il rispetto di cui tanto parla Di Matteo e non a voler imporre e far prevalere la propria tesi in maniera pretestuosa come sembra voglia fare a tutti i costi. Lui parla di ambiente, recentemente di traffico e viabilità, propone e promette soluzioni a problemi causati da loro stessi. Ma lui crede che Teverola sia bendata?”. 

“Nessuna campagna ‘ad personam’. – conclude il candidato sindaco – Rispondiamo concretamente ed in maniera civile a falsi proclami. Le poche iniziative che hanno portato Teverola in una questione di risalto non sono state adeguatamente messe in rilievo, quasi a voler creare una sorta di affare esclusivo riservato a pochi amici. Avessero il buon gusto di ammettere qualche errore e non la faccia tosta di far ricadere sugli altri responsabilità che sono palesemente di chi ha avuto un ruolo decisivo nell’amministrazione della nostra città fino ad oggi”.

Presentata la lista PATTO PER TEVEROLA

Un plebiscito, è stato un plebiscito di applausi per il discorso del Candidato Sindaco Gennaro Melillo, prima, e del Presidente del Comitato Giovanni Capuano, poi.

Applausi che scandivano i nomi dei candidati, in un’atmosfera di entusiasmo eccezionale, incorniciata, quasi a voler sottolineare il buon auspicio, da una splendida giornata, irradiata da un sole caldo e forte che qualcuno ha voluto paragonare a quello del simbolo della lista. Il confronto è aperto ufficialmente.

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QUESTI I NOMI DEI CANDIDATI DELLA LISTA N° 1 – PATTO PER TEVEROLA

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Antonio Menale: “Più spazio ai giovani”

Antonio Menale

Antonio Menale

Siamo ormai prossimi alle elezioni per il rinnovamento del consiglio comunale di  Teverola  previste per il 28 e 29 Marzo 2010 e la campagna elettorale è alle soglie. Tra i candidati alla carica di consigliere comunale ci sono giovani che si presentano alle elezioni con tanta voglia di fare come  Menale Antonio (figlio della dott.ssa Enza Di Chiara responsabile ai servizi sociali di Teverola), candidato nelle fila del comitato civico  Patto per Teverola  a sostegno del candidato sindaco Gennaro Melillo.

Menale Antonio  , 29 anni , Diplomato in ragioneria  specializzato in informatica si presenta per la prima volta alle elezioni comunali dopo che nelle due precedenti legislazioni  aveva appoggiato suo zio Di Chiara Maurizio e che quindi adesso si troverà in netta contrapposizione politica.

 Mi candido alle elezioni per volere di un gruppo di giovani che vede in me e nelle mie capacità- spiega Menale Antonio  – un punto da cui partire per puntare al miglioramento della nostra città. Quest’anno abbiamo sposato un progetto politico teso a rinnovare il consiglio comunale con figure giovani. Il mio obiettivo  , continua Menale Antonio, è quello sicuramente di riuscire ad essere eletto per affrontare questioni inerenti alle politiche giovanili ,allo sport e all’ammodernamento  e problematiche di Teverola senza però fermarsi alle sole parole ma attuando una politica del fare.

La mia campagna elettorale in questo marasma generale sarà sicuramente contraddistinta da toni bassi parlando alla gente delle cose che  possono essere realmente parte di un progetto teso a porre in risalto i veri valori della gioventù.

PATTO PER TEVEROLA: UFFICIALIZZATI PROGRAMMA E DIRIGENTI

E’ stato formalizzato il 4 febbraio scorso presso la sede del COMITATO CIVICO PER TEVEROLA la bozza di programma ed in nuovo direttivo dirigente della Lista Civica “PATTO PER TEVEROLA”.

A presiedere il nuovo sodalizio è ancora il Dott. Giovanni Capuano mentre il quadro dirigente, formato da membri provenienti dal già esistente Comitato Civico per Teverola e da quelli provienienti dalla Sezione PDL Teverolese, è composto da: Pietro Colella, Ornella Russo, Francesco Pecorario, Domenico Caserta, Luigi Melillo, Rita Colella, Carlo Barbato, Ugo Malvolta, Giovanni Di Guida,  Antonio Oliva, Mario Fasano, Umberto Barbato (a cui è stata affidata la vice-presidenza), Angelo Zuppa ed Ettore Martino. Dall’assemblea, tenutasi appunto, il 4 febbraio scorso ne è scaturita una bozza di programma alla quale saranno ammesse variazioni dietro suggerimenti provenienti dai cittadini e che è possibile visionare e scaricarne una copia al seguente link fino al 21 febbraio prossimo.